di Matteo S.
Il 22 Ottobre è la data da tempo stabilita da Microsoft per l'ingresso nel mercato della nuova versione del suo onnipresente sistema operativo: Windows 7. Questa uscita segue di pochi mesi, non a caso, la presentazione di Snow Leopard da parte di Apple. E così si chiude il turno.
Il concorrente mancato
Con un certo dispiacere sono costretto ad affermare che la partita è limitata a questi due giocatori, escludendo quindi il terzo potenziale concorrente: Linux. Anche le recenti speranze introdotte dal prorompente arrivo dei netbook sono state disattese, e Linux è stato relegato progressivamente a un ruolo poco più che marginale. Se è sicuramente vero che in ciò è stato determinante l'intervento di Microsoft che ha rispolverato l'eterno Windows XP, una parte delle colpe va imputata anche ai produttori, che hanno installato delle versioni troppo limitate e poco funzionali. In definitiva Linux continua a mantenere i suoi affezionati tra i 'tecnici' e ad essere il primo rivale di Microsoft nel mercato dei server, ma nel mercato consumer proprio non riesce a entrare. Prendiamolo come un dato inequivocabile, magari in un prossimo articolo avremo modo di riparlarne e di approfondire la questione.
La storia recente
Tornando ai due contendenti, non possiamo non continuare ad affermare che, se ragioniamo in termini di quote mercato, Microsoft non ha mai perso il controllo della situazione, anche se Apple ultimamente sembra rosicchiare costantemente qualche punto.
Microsoft Windows gode da sempre dell'enorme vantaggio di funzionare praticamente su tutto l'hardware esistente, anche se questo richiede molti sforzi per garantirne l'affidabilità, data l'immane quantità di periferiche e componenti disponibili sul mercato.
Il sistema operativo Apple funziona solo su hardware proprietario (più costoso), limitando drasticamente le possibilità di espansione e personalizzazione dei propri sistemi ma garantendo generalmente una maggiore affidabilità. E' inoltre indiscutibile l'appeal che i suoi prodotti riescono ad avere, complice un riuscito design e l'ottima caratterizzazione del prodotto, specialmente sul mercato consumer. Ricordo che in una conferenza tenutasi a SMAU, il responsabile marketing di una nota azienda pubblicitaria affermò che "Apple non ha clienti, ma fan". Niente di più vero, e lo dimostra il fatto che più volte alcuni scivoloni clamorosi dell'azienda sono passati quasi in sordina. Potenza del marketing...
Non può dire lo stesso Microsoft, che con Windows Vista, nonostante gli imponenti investimenti, ha ottenuto risultati decisamente miseri, soprattutto dal punto di vista mediatico.
A causa di alcune promesse disattese (come il nuovo filesystem), di alcuni problemi che affliggevano le prime release, e complice un prezzo decisamente troppo elevato, l'avvio è stato notevolmente sotto tono. Le voci negative si sono sparse in poco tempo (il web non perdona) e il passaparola ha fatto il resto. Quante volte ho sentito amici o clienti chiedermi lumi proprio su queste voci, affermare di avere letto o sentito che Windows Vista era 'inferiore' a Windows XP o addirittura che impediva l'uso dei programmi di file sharing (come emule), ascoltare MP3 o vedere film in DivX. L'elenco delle leggende metropolitane sarebbe lungo... ma giuro che le ho sentite con le mie orecchie.
Nemmeno i successivi Service Pack che lo hanno reso più veloce e affidabile e la potenza commerciale di Microsoft sono mai riusciti a risollevare le sorti di Windows Vista.
Strategie differenti
Il prezzo è sicuramente un elemento determinante nel condizionare l'adozione di un nuovo sistema operativo da parte degli utenti. Su questo fronte Apple ha fatto una scelta che risulterà con ogni probabilità vincente. Il costo di aggiornamento a Snow Leopard è infatti di solo 29 €! Solo i possessori di Tiger dovranno acquistare il Mac Box set al costo di 169 €, ma va considerato che questo contiene anche i software iLife e iWorks.
Piuttosto differente l'approccio di Microsoft, che ha giustamente spinto il più possibile l'acquisto di Windows Vista nelle ultime fasi del suo ciclo vita rendendo disponibile a tutti gli utenti il passaggio gratuito a Windows 7, ma che continua a proporre gli aggiornamenti a prezzi decisamente più alti. Un esempio? Aggiornare la propria copia di Windows Vista Home Premium a Windows 7 Home Premium costa ben 129 €. Se si possiede la versione Business o Ultimate... beh preparate il portafoglio.
Alla fine, chi vincerà?
Mi viene in mente la classica domanda "E' meglio il PC o il Mac?", che poi si traduce in "E' meglio Windows o Mac OS?", dato che ormai l'hardware delle due piattaforme è basato sostanzialmente sulle stesse tecnologie. Se vi aspettate una risposta, beh, secondo me non esiste. E' come chiedere se sia meglio il mare o la montagna: chiunque vi risponderà in modo diverso e con argomentazioni probabilmente valide. Ma non vi nascondo che, invece di aspettare una nuova versione di Windows o Mac OS, mi entusiasmerebbe vedere l'ingresso in questa partita di un nuovo giocatore. Chi lo sa? Forse sono solo un inguaribile sognatore...
Ma speriamo che in questa partita, indipendentemente dal numero dei giocatori, nessuno vinca mai. Sarebbe l'unica vittoria con ben poche ragioni di festeggiamento.








Molto pro Windows...
Inserito da Utente Anonimo il 7 Dicembre 2009 - 11:58am
Molto pro Windows...