L'evoluzione dello spam

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SPAM 2.0

SPAMInternet, i servizi e le modalità di interazione che offre sono cambiati radicalmente nel corso del tempo, tanto che il termine web 2.0 è ormai di uso comune (e qualcuno parla già di web 3.0). Seguendo questa logica possiamo parlare anche di SPAM 2.0, perché anche questa deprecabile attività si è evoluta e continua a svilupparsi costantemente.

Se prima lo spam era essenzialmente basato su contenuti testuali, ora, per raggirare i programmi di filtro che la maggior parte degli utenti (e dei provider) installa, gli spammer ricorrono a tecniche sempre più sofisticate.
La prima, attualmente molto diffusa, è di ricorrere all'uso delle immagini. I filtri anti-spam utilizzano infatti come metodo primario per identificare una mail spam la ricerca di determinate combinazioni di parole al suo interno. Utilizzando un'immagine contenente il messaggio, i filtri più semplici vengono aggirati perché non riescono a valutarne il contenuto, e la mail giunge quindi a destinazione. Alcuni software cercano di contrastare questo sistema, sfruttando il sistema OCR (Optical Character Recognition) per analizzare il contenuto delle immagini e individuare il testo sospetto. Per questo motivo, molte mail spam visualizzano il loro messaggio in immagini dall'aspetto alterato, disturbato da puntini o linee, cui contenuto testuale è percepibile dall'occhio umano ma rende estremamente difficoltoso il lavoro di riconoscimento da parte dei sistemi OCR. Aggiungiamo anche che queste tecnologie al momento sono ad appannaggio di software anti-spam più evoluti a pagamento, di cui dispone solo una minoranza degli utenti.

Un'altro sistema che sta prendendo piede è quello di sfruttare i file audio, mediante i quali veicolare il messaggio pubblicitario. Si ricevono delle mail contenenti degli apparentemente innocui file MP3, che ascoltati però riproducono il messaggio. Una forma ancora poco diffusa, se valutiamo il totale dei messaggi spam inviati ogni giorno, ma che probabilmente continuerà a diffondersi, anche perché attualmente i filtri antispam possono fare ben poco (la mail di solito non contiene testo sospetto).

Le previsioni degli analisti sulla diffusione del fenomeno, come ormai da diverso tempo, sono al rialzo. Lo spam sembra proprio un fenomeno che non accenna ad arrestarsi, coadiuvato anche da tecniche sempre più subdole per eludere i sistemi di filtro. Tutti i formati di file stanno diventando appetibili per veicolare messaggi pubblicitari indesiderati e questo rappresenta una sfida non semplice per i produttori di software anti-spam. Il nostro suggerimento, forse scontato, è il solito: diffondete il vostro indirizzo e-mail con la massima cautela. Questo rimane, comunque e sempre, il sistema più efficace per limitare l'intasamento della propria casella di posta.

Ma c'è anche a chi piace...

Dopo tanto parlare di lotta allo spam, sembrerà strano sapere che c'è chi invece chiede esplicitamente di riceverlo. Se fate un giro su www.spamfan.de troverete conferma di quanto appena detto. E' sufficiente registrarsi per vedere recapitati (ovviamente gratis) centinaia di freschi messaggi pubblicitari nella propria casella di posta.
Ma perché fare una cosa del genere?
Non sappiamo che rispondervi, ma se fra di voi c'è qualche 'SPAM Fan', siamo curiosi di avere delucidazioni. Anche se, a ben pensare, in tal caso è scorretto parlare di SPAM... se con questo termine si identifica la posta indesiderata, nel momento in cui siamo noi a richiederla, non diventa 'desiderata' ?!