Storie di ordinaria follia anche da App Store

di Matteo Simeone

Screenshot di Baby ShakerDi iPhone non si smette mai di parlare. Nel bene, nel male, comunque se ne parla. Seppure il sottoscritto non sia un possessore del gioiellino Apple (e questa non è la sede per spiegarne le ragioni) ne sono sempre stato incuriosito, forse per il fenomeno mediatico e di marketing che rappresenta.

Ultimamente mi è stato impossibile non venire a conoscenza di una delle ultime invenzioni di casa Apple: il famoso App Store. Miniera inesauribile di nuove applicazioni per gli utenti del telefonino Apple, che possono così trovare un'infinità di nuovi possibili usi per il proprio Iphone o Ipod Touch a prezzi decisamente ragionevoli (generalmente da € 1  a circa € 10 ). Miniera d'oro per alcuni fortunati programmatori, che a quanto pare hanno guadagnato somme molto rilevanti dallo sviluppo dei loro applicativi. Curioso che le notizie che giungevano alle mie orecchie accreditassero i più grandi successi a software che, in prima impressione, mi sono parsi piuttosto inutili.

Un fenomeno decisamente interessante. Utenti soddisfatti, casse piene per sviluppatori e Apple. Qualche commento negativo mi è arrivato da alcuni amici programmatori, non propriamente in linea con le politiche commerciali di Apple, ma complessivamente mi è impossibile non definirlo un altro successo. E infatti le imitazioni non hanno tardato ad arrivare, con grossi nomi che hanno presentato servizi analoghi, come RIM con il suo Blackberry App World o l'ultimo Android Market.

E arrivo a questi giorni, quando una notizia ha attirato la mia attenzione. Apple, in particolare proprio il suo App Store, è al centro di una polemica molto accesa negli States in merito ad un'applicazione inserita lo scorso Lunedì: "Baby Shaker". Posso definirla applicazione? Forse, meglio, gioco? No, non può essere nemmeno un gioco... scuotere un Iphone per interrompere il pianto 'virtuale di un bambino e mostrarne l'immagine con due belle X rosse sugli occhi è divertente? Guardate questo video di YouTube e giudicate voi..

Tant'è che, nonostante tutto, questo prodigio della creatività diventa popolare in seguito a una polemica avviata da genitori inorriditi e in particolare da Jennipher Dickens, fondatrice di un'organizzazione no-profit a favore dei bambini vittima di una sindrome denominata SBS (Shaken Baby Syndrome), che dichiara sconcerto per l'approvazione da parte di Apple dell'applicazione e la conseguente pubblicazione su App Store. Ogni software presente deve infatti superare un processo di selezione e approvazione, basato su policy ben definite da Apple, che mirano, come essa stessa dichiara, all'eliminazione di tutti i contenuti potenzialmente offensivi, sia visivamente che in termini di linguaggio. Scopro che anche i creatori di South Park (serie animata non proprio politically correct) hanno subito la censura di Apple. Criticabile, ma coerente con le suddette policy, anche se in rete trovo notizia di molti casi in cui il comportamento di Apple non lo è stato altrettanto.

Non credo che un programma come Baby Shaker possa costituire un incentivo ai maltrattamenti verso i bambini, quantomeno parlando di persone con un minimo di stabilità mentale. Tutti gli altri non hanno sicuramente bisogno di Baby Shaker per sfogare i loro gravi problemi, la storia dimostra che hanno avuto sufficiente creatività. Una polemica che assume quindi dei tratti a volte esagerati, come spesso accade, ma che non posso non giustificare almeno dal punto di vista del buon gusto e dalla decenza.

Mercoledì scorso Apple rimuove il famigerato applicativo da App Store, e l'azienda che lo ha sviluppato fa altrettanto dal suo sito. Un comunicato di scuse ufficiali arriva prima da Apple e poi da quest'ultima. Bene, quantomeno entrambi hanno mostrato il coraggio e l'onestà nel riconoscere l'errore e hanno rimediato nell'unico modo possibile.

Ma non nascondo che sono perplesso... chi ha creato Baby Shaker cosa pensava di fare? Divertire? Provocare? E Apple? Le sue rigide policy di controllo forse stanno segnando il passo di fronte all'enorme numero di applicazioni che gli sviluppatori stanno sottoponendo alla sua attenzione?

Continuo a curiosare in App Store. Certo non pretendo di trovare le risposte, ma devo ammettere che ci sono davvero alcune applicazioni molto interessanti... e mi sembra un peccato che a volte siano offuscate da una marea di vere e proprie inutilities.

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