Il caso degli iPhone "esplosivi"

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di Sara Simeone

Da alcuni mesi circolano, prevalentemente in rete, notizie abbastanza singolari su numerose esplosioni che riguardano il popolare (a dir poco!) smartphone della Apple.

iPhone esplosiLa maggiorparte delle esplosioni si sono verificate in Francia, circa una decina, tutte nella regione meridionale. Il caso che ha fatto più discutere è stato quello che ha visto come sfortunato protagonista un giovane diciottenne che, tenendo l'iPhone vicino al volto mentre lo utilizzava, ha visto il display creparsi improvvisamente ed esplodere. Alcune schegge avrebbero colpito l'occhio del giovane ferendolo, anche se fortunatamente è stato immediatamente soccorso dalla madre che, essendo medico, ha saputo prevenire eventuali gravi danni.

Sedile bruciato con iPhoneUn altro caso abbastanza eclatante in Olanda: un ragazzo ha lasciato per alcuni minuti il suo smartphone sul sedile anteriore dell'auto, per trovare al suo rientro il sedile parzialmente fuso insieme alla plastica del suo iPhone. Segno evidente di un forte surriscaldamento con successiva esplosione.

Si parla di un altro caso in Germania e anche in Italia, più precisamente in Toscana.

Tutti gli episodi sono accomunati più o meno dalla stessa dinamica: gli iPhone non avevano subito urti o pressioni, in alcuni il fattaccio è avvenuto mentre venivano normalmente utilizzati, in altri, come nel caso italiano, erano addirittura semplicemente appoggiati su un piano senza essere neanche in funzione. In tutti i casi il display ha cominciato improvvisamente a creparsi, il telefono si è surriscaldato e....ha fatto il botto!

L'azienda di Cupertino è stata ovviamente contattata da tutti i clienti in questione e per diverso tempo la risposta si è fatta attendere. Poi un comunicato ufficiale che recita così:

“In tutti i casi il vetro si è rotto a causa di una forza esterna applicata sull’iPhone. E per quanto riguarda iPhone 3GS, non ci sono incidenti confermati derivati da batterie surriscaldate, e comunque il numero dei casi sotto esame sta sul palmo di una mano.”

La colpa sarebbe quindi di un cattivo utilizzo da parte degli utenti, nessun difetto o anomalia di fabbrica imputabile alla casa produttrice.

Del caso si è interessata anche l'Unione Europea, avviando un indagine e una serie di esami agli iPhone 'incriminati'. Il commissario per la tutela del consumatore, Maglena Kuneva ha dichiarato:

"Non ho bisogno del permesso di Apple per impedire l’entrata dei loro prodotti nel mercato. Se le merci sono pericolose, ordineremo un richiamo."

Anche in Italia è nato un interesse intorno a questa vicenda, il pm Guariniello infatti (affezionato utilizzatore dell'iPhone) ha avviato un'inchiesta e convocato il rappresentante di Apple Italia per un colloquio. L'accusa a giustificazione dell'inchiesta sarebbe di immissione nel mercato di prodotti pericolosi.

Alcuni ipotizzano che si possa trattare di una partita contraffatta, considerando il concentrarsi degli episodi nello stesso periodo e nella stessa zona della Francia. Altri difendono la Apple denunciando un eccessivo allarmismo probabilmente mosso dalla concorrenza per abbattere la leadership del gioiellino di Steve Jobs. Altri accusano addirittura la casa di Cupertino di aver offerto un rimborso ai malcapitati in cambio del loro silenzio.

Come sempre in questi casi le voci e le versioni sono innumerevoli e spesso opposte...staremo a vedere se futuri sviluppi ci aiuteranno a fare chiarezza.

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