La tecnologia semantica

E se il motore di ricerca diventasse 'intelligente'?

In questo scenario si apre uno spiraglio di luce: la tecnologia "semantica". Per capire di cosa si tratta, torniamo ai motori di ricerca attuali. Come detto, questi valutano le informazioni che archiviano in base a metodi prevalentemente statistici, ma non sono assolutamente in grado di capire il significato delle parole in rapporto al loro contesto, rendendosi colpevoli di errori (fortuiti o indotti da chi produce i contenuti) nel restituire i risultati più corretti per le ricerche degli utenti. Capite perché non sarei riuscito ad accattivarmi le simpatie di Google con la mia precedente affermazione?

Attualmente sono in studio dei motori di ricerca che sperimentano e sviluppano questa tecnologia, che si propone di adottare dei meccanismi più simili ai processi cognitivi umani, inserendo le parole nel loro corretto contesto e identificandone quindi in maniera più precisa il reale significato. Si tratta di un traguardo decisamente importante, dato che i software che elaborano tali informazioni devono disporre di un'ontologia, cioè una sorta di mappa di tutti i concetti conosciuti e delle loro interrelazioni. Impresa colossale in effetti, ma teoricamente non impossibile. E mi stuzzica decisamente l'idea che fra qualche anno Google 2.0 sarà in grado di leggere i contenuti, "comprenderli" e contestualizzarli per fare una reale valutazione qualitativa del loro valore in base alle mie necessità. Si renderà la vita più difficile a chi crea contenuti artefatti e magari si premierà chi si preoccuperà di curarne il valore, dando meno peso alla popolarità della fonte.
Se questa sia una chimera o una reale prospettiva sarà il tempo a dirlo.

Lavori in corso..

Logo HakiaHo dato un'occhiata ad alcuni progetti, come Hakia, Cognition Search e Lexxe, per rendermi conto dello stato di avanzamento di questa tecnologia. Sono tutti basati sulla lingua inglese, per cui i risultati ottenuti con query in lingua italiana non sono attendibili, anche se complessivamente sono risultati sufficientemente corretti.

Hakia dispone di un'interessante funzione che permette di comparare i propri risultati con quelli di Google. Facendo qualche prova devo ammettere che non sono rimasto stupefatto, segno che la tecnologia semantica, seppur promettente, è ancora decisamente prematura.

Logo LexxeDi Lexxe mi ha colpito la capacità di trovare spesso risposte a domande anche piuttosto specifiche. Non vi stupite del fatto che io parli di domande e risposte, un motore di ricerca semantico si aspetta che voi formuliate vere e proprie domande in linguaggio naturale. Provate in Lexxe a digitare "Who is the Italian president?" e guardate nella prima riga la sua risposta.
Per il resto, anche Lexxe non mostra nulla di stupefacente.

Da inguaribile ottimista, considerando questa come la nuova frontiera nel mondo dei motori di ricerca sul web, mi aspetto di potervi illustrare in futuro le meraviglie della tecnologia semantica; intanto, confido nei copywriters e negli specialisti in SEO, oltre che nei motori di ricerca attuali, che a dire il vero faticano non poco a contrastare le tecniche scorrette e gli abusi.

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