Fenomeno Twitter: un'altra esplosione in arrivo

di Sara Simeone

Forse ci dobbiamo preparare a un ondata stile Facebook? Probabile...

TwitterSicuramente l'avrete sentito nominare, chi più e chi meno, ma qui in Italia non è ancora assolutamente una mania.

Stiamo parlando di Twitter.
Creato nel 2006 da una società che si occupava di podcasting, si è diffuso rapidamente e, da settembre 2007 a settembre 2008, è stato il social network che ha registrato il più alto incremento di utenti e visitatori unici (rispettivamente il 600% e il 343%). Dobbiamo ammettere che rispetto ai colossi dominanti è ancora parecchio indietro ma di questo passo ci possiamo aspettare di tutto. Per ora pare che per numero di accessi sia terzo al mondo: dietro solo a MySpace e, ovviamente, a Facebook che detiene saldamente la medaglia d'oro.

Twitter significa letteralmente 'cinguettio' e infatti il logo che affianca il nome è proprio un uccellino.

Ma cosa lo distingue dagli altri? Beh, la differenza sta esattamente nel nome, proprio nel 'cinguettare': scrivere messaggi di massimo 140 caratteri, ovunque ci si trovi (davanti al pc o fuori tramite cellulare). Messaggi che vengo detti twits, brevi, sintetici e diretti che sono assolutamente pubblici e visualizzabili da chiunque. Tutto ciò che occorre è sapere e aver voglia di rispondere a un'unica semplice domanda: What are you doing?

Tutto qui? Esatto... proprio tutto qui! Provo a spiegarvi meglio...