di Giada Cipolletta
Gli analisti finanziari valutano l’onnicitato social network tra 15 e i 20 miliardi di dollari, 10 volte il patrimonio personale del fondatore Mark Zuckerberg.
Cifre da capogiro, come quella del numero di utenti: 175.000.000 in tutto il mondo in costante aumento - pensate che ogni giorno si registrano quasi 480.000 nuovi utenti.
Sono 210 i milioni di dollari fatturati nel 2008 e 230 quelli stimati per il 2009.
Niente male, direte, ma non fermiamoci alle apparenze.
Avete idea dei costi che deve sopportare un social network di proporzioni pachidermiche come questo?
Pensate solo a tutta l’infrastruttura informatica, la banda e l’elettricità necessari per metter in contatto milioni di utenti che hanno una media di 120 amici, caricano qualcosa come 860 milioni di foto e fanno 3 miliardi di minuti di accesso ogni giorno!
Nulla a che vedere con il mantenimento di un comune portale, vero?
Non solo. Aggiungete anche il lavoro di commerciali, programmatori, grafici, insomma degli 800 dipendenti sparsi per il mondo...dovranno pur retribuirli in qualche modo.
E dove prende i soldi Facebook? Di cosa vive?.jpg)
Il fatturato attivo della società si nutre principalmente di pubblicità: quella che trovate sotto e sopra le applicazioni o sulla destra dello schermo.
Annunci pubblicitari che, tuttavia, sembra non generino introiti proporzionali alla crescita e alle spese di IT maintenance della società dell'ex studente di Harvard.
Se riflettete sulla collocazione pubblicitaria all'interno del social network, vi rendete conto di come solo alcune aziende (o aree di mercato) strettamente legate al contesto – sto pensando a chat, agenzie di incontri - possano concretamente avere ritorni di investimento.
Sarà per questo che altre imprese hanno optato per la creazione di gruppi, pagine o eventi, promuovendo il proprio operato a costo zero, fuori dalla logica del Pay per Click?
O ancora, è per questo che qualche furbetto ha scelto di 'pescare' clienti con l'esca di curiosi gruppi? Un modo subdolo per per raccogliere contatti e fare Spam - State attenti alle bufale, come i gruppi che promettono statistiche, alberi genealogici o il ritrovamento del proprio sosia..
Molte aziende, invece, hanno completamente bandito Facebook dalla propria campagna mezzi.
Molto eloquente, a tal proposito, la dichiarazione rilasciata da Ted McConnell, responsabile online adv di Procter & Gamble: in sostanza dice che fare adv su Facebook non ha senso, poiché Facebook non è un media, non è un mezzo d'informazione, ma semplicemente un luogo di incontro e chiacchiere tra amici. Fare pubblicità sul social network è un po' come intermezzare la conversazione di due amici: nessuna percezione del valore del prodotto reclamizzato e grande invasività.
E' spontaneo, dunque, chiedersi cosa ne sarebbe del social network se il numero degli advertiser diminuisse: arriveranno a richiedere un piccolo canone d'uso agli utenti? E voi sareste disposti a pagare per chattare con i vostri amici?
Supposizioni a parte, come dicon gli inglesi, let's wait and see.







