Osservando BUG per la prima volta non è stato immediato capire di che cosa si trattasse. Un lettore MP3 è stata la risposta più gettonata, ma le strane 'scatolette' che abbinabili non somigliavano ai tipici accessori di un lettore multimediale.
Certo è che si tratta di un prodotto decisamente innovativo e fuori dagli schemi.
Un dispositivo modulare
In realtà BUG è un mini-computer - fin qui niente di particolarmente strano - che può trasformarsi in tantissimi dispositivi diversi, grazie ai moduli aggiuntivi che potete applicare combinare tra loro. Ognuno ha una funzione specifica: fotocamera, schermo LCD, GPS, sensore di rilevamento del movimento.
Il componente base si chiama BUGBase, un mini computer basato sul sistema operativo Linux, CPU ARM1136JF-S, 128 Mb RAM, dotato di batteria ricaricabile, porta USB, Ethernet e un piccolo display LCD, oltre chiaramente ai connettori per ospitare i vari moduli aggiuntivi (qui trovate la scheda tecnica dettagliata). Aggiungere, togliere e scambiare i moduli è semplicissimo, e ogni combinazione vi permette di creare un dispositivo con differenti potenzialità .
Come potete vedere dalle immagini, il design è minimalista ma molto glamour.
Come utilizzarlo? E' qui il bello.
BUG non è stato studiato per un uso specifico, ma sarà l'utente a creare il suo gadget ad hoc. Un esempio lo trovate sul sito Bug Labs : pensate alla combinazione gps + fotocamera per poter fare fotografie - già geo-taggate - da pubblicare su un sito web di photo-sharing.
Purtroppo, nonostante collegare fisicamente i vari moduli sia un'operazione quasi banale, diversa cosa è sfruttarli a dovere. Per il momento, se non siete degli abili programmatori, le possibilità di utilizzare BUG sono poche.
Sul sito web di Bug Labs, prima di accedere allo shop, una nota vi comunica che è consigliato l'acquisto solo se siete dei programmatori Java o più in generale se avete familiarità con lo sviluppo di applicativi in ambiente Linux. Se non fate parte di questa categoria, è meglio rimandare l'acquisto. Comunque, la community che ruota intorno a BUG potrebbe presto stupirci creando degli interessanti applicativi per renderlo fruibile anche ai meno esperti.
Il software
Tutta la piattaforma di sviluppo (nome in codice Dragonfly), oltre a basarsi su software open source, è progettata per favorire lo sviluppo in un ambiente collaborativo, cui fulcro è BUGnet, la community online.
L'architettura software di BUG sembrerebbe semplificare il lavoro ai programmatori. BMI (Bug Module Interface) connette i dispositivi supplementari a BUG, e in base al modulo collegato rende disponibili servizi e applicazioni. Al livello superiore dello stack è presente Java, con un componente runtime service-oriented chiamato OSGi. Ogni modulo installato lancia il componente OSGi, che a sua volta agevola servizi agli altri componenti.
Insomma,si tratta di un prodotto che suscita curiosità e interesse, sebbene la cerchia dei possibili utilizzatori sia ancora ristretta. Le potenzialità sono innumerevoli, confidiamo nel lavoro della community (che a giudicare dal sito di Bug Labs sembra decisamente attiva).
BUG è proposto a un prezzo ragionevole: è possibile acquistare il bundle contenente la versione Hiro P (una versione semplificata e priva di connessione WiFi) con tutti i moduli supplementari con $ 549 .







