I servizi di Mobile TV vengono trasmessi utilizzando prevalentemente due tecnologie: la prima che si appoggia alle reti 2G e 3G, detta Unicast (punto a punto), la seconda è la tecnologia broadcast DVB-H.
La modalità Unicast crea un collegamento singolo con ogni utente: in parole semplici l'utente richiede una 'copia personale' del contenuto che viene inviata in streaming dalla fonte. Spesso questo sistema può generare fastidiosi problemi di lentezza e di congestionamento delle linee.
Nel 2004 la Comunità Europea ha approvato invece il DVB-H come standard europeo di trasmissione dei servizi di Mobile TV.
Il DVB-H pone le sue radici nel DVB-T (Digital Video Broadcasting-Terrestial): il popolarissimo sistema di trasmissione della TV Digitale Terrestre, molto attuale in Italia in questo momento.
Il Digital Video Broadcasting Handheld (DVB-H) presenta diverse analogie con il sistema di diffusione della TV tradizionale: un programma viene trasmesso a più dispositivi che ricevono contemporaneamente. Questo dovrebbe rendere la ricezione molto più agevole e diminuire i problemi di sovraffolamento delle linee.
I video ricevuti tramite lo standard DVB-H sono codificati solitamente nel formato Mpeg2 e tutti i dispositivi mobili, di qualunque genere, che vogliono essere in grado di ricevere questi canali broadcast devono essere dotati di un apposito chipset. Questa potrebbe essere una nota dolente a livello di portafogli...







